Con l’azione dell’Avvento di quest’anno si sostiene il programma di formazione professionale dell’associazione di Bressanone “Helfen ohne Grenzen” per i giovani rifugiati dal Myanmar. La formazione professionale per questi ragazzi e ragazze, costretti a lasciare la loro patria e bloccati nella città thailandese di Mae Sot, è la via migliore per uscire dalla povertà e rappresenta un aiuto concreto per ritrovare la propria autosufficienza.
Say Bwei Paw è arrivata come rifugiata a Mae Sot, fuggendo dalla dittatura militare in Myanmar. La città si trova nella parte occidentale della Thailandia, a pochi chilometri dal confine con il Myanmar, ed è diventata un importante rifugio per centinaia di migliaia di persone provenienti dal Myanmar.
Da quando la giunta militare ha ripreso il potere con un colpo di stato nel febbraio 2021, in Myanmar è in corso una profonda crisi umanitaria con costanti violazioni dei diritti umani. Dittatura militare, guerra civile, violenza, fame e oppressione hanno spinto milioni di persone a cercare rifugio altrove. Alla situazione già complicata si è aggiunto un grave terremoto, avvenuto nel marzo 2025, che ha causato importanti danni in diverse zone del Paese. La ricostruzione procede a rilento e quattro milioni di persone risultano sfollate all’interno del Myanmar, mentre altri quattro milioni si sono rifugiati nella vicina Thailandia.
Sono migliaia le persone rimaste bloccate nella città di Mae Sot, come Say Bwei Paw. La giovane di 22 anni ha avuto però la grande fortuna di incontrare la fondazione “Help without Frontiers” che opera con diversi progetti nella città. Partner storico di questa fondazione è l’organizzazione di aiuto di Bressanone “Helfen ohne Grenzen EO”. Da oltre 20 anni le due realtà collaborano per offrire nuove prospettive alle persone rifugiate e ai migranti provenienti dal Myanmar, promuovendo programmi di istruzione e formazione professionale.
"Non possiamo fermare la dittatura militare in Myanmar", afferma Sabine Holzknecht, presidente dell’associazione “Helfen ohne Grenzen EO”. "Ma possiamo aiutare una parte delle persone fuggite in Thailandia, offrendo loro opportunità di una vita più dignitosa attraverso l’istruzione e la formazione".
Anche per Say Bwei Paw si è aperta una possibilità, proprio grazie all’impegno dell’associazione di Bressanone. Nel 2024 ha ottenuto un posto nel programma di formazione professionale dell’organizzazione: ha imparato a cucinare e a preparare prodotti da forno, ha studiato la lingua thailandese e, potendo contare su questa formazione, ha trovato un impiego stabile in un panificio. Tale programma è attivo dal 2022 e finora ha formato 263 giovani. A seconda delle inclinazioni e degli interessi, ragazzi e ragazze possono scegliere tra corsi di lingua, informatica, cucito e corsi in ambito gastronomico, che sono sempre più richiesti.
Say Bwei Paw è molto riconoscente per avere avuo questa opportunità: frequentare i corsi le ha permesso di crescere e di trovare la sua autonomia professionale. Oltre alle competenze specifiche, è riuscita a sviluppare quella fiducia in sé stessa che le permette di guardare al futuro con una luce di speranza.
Poiché il governo thailandese non riconosce ufficialmente i rifugiati dal Myanmar, bambini, bambine e adolescenti non hanno accesso alle scuole pubbliche thailandesi. Nel migliore dei casi questo li condanna a vivere situazioni di povertà estrema, nel peggiore provoca il rischio concreto di scivolare nella criminalità, nel traffico di droga, nella prostituzione, nel traffico di organi e di minori.
Per questo motivo un altro punto centrale dell’attività di “Helfen ohne Grenzen” nella città di Mae Sot è proporre forme di istruzione a bambini e bambine rifugiati. "Ogni bambino dovrebbe vedersi riconosciuto il proprio diritto all’istruzione. Garantendo anche ai minori rifugiati l’accesso alle scuole per migranti e ai giovani la possibilità di formazione, diamo loro gli strumenti per costruire una vita autonoma", afferma la presidente Sabine Holzknecht.
Con l’azione dell’Avvento di quest’anno si sostiene il programma di formazione professionale dell’associazione di Bressanone “Helfen ohne Grenzen” rivolto a giovani provenienti dal Myanmar. Pper questi ragazzi e ragazze, costretti a lasciare la loro patria e bloccati nella città thailandese di Mae Sot, la formazione professionale rappresenta la via migliore per uscire dalla povertà e intraprendere un percorso verso l’autosufficienza. Per loro vengono organizzati corsi di lingua thailandese, informatica e corsi professionali nel settore tessile, per il servizio ai tavoli, in ambito gastronomico e nella preparazione di prodotti da forno. Si tratta di competenze che garantiscono maggiormente di trovare lavoro. "Con questo progetto, nel prossimo anno vogliamo formare circa 500 persone provenienti dal Myanmar", dice Sabine Holzknecht, presidente dell’associazione di Bressanone.
Le donazioni raccolte con l’azione dell’Avvento saranno utilizzate per finanziare il personale docente e acquistare il materiale necessario per lo svolgimento dei corsi.
La gestione delle donazioni è affidata alla Caritas; per il bonifico vi invitiamo a indicare la causale “Myanmar” in uno dei seguenti conti bancari.
Le donazioni sono fiscalmente deducibili.
Cassa di Risparmio di Bolzano IBAN: IT17X0604511601000000110801
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