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50 anni di Villa Oasis: mezzo secolo di vacanze, comunità e relax in riva al mare

Con una suggestiva cerimonia, la Caritas Diocesi Bolzano-Bressanone ha celebrato oggi, sabato, il 50° anniversario della propria casa per ferie Villa Oasis a Caorle. Insieme alla direttrice della Caritas Beatrix Mairhofer, a diversi ex direttori della Caritas, all’assessora provinciale Rosmarie Pamer, al responsabile di Villa Oasis Peter Vaja, al responsabile d’area Stefano Favaretto, a storici coordinatori e coordinatrici di turno, ad assistenti e accompagnatori, collaboratrici e collaboratori, partner e fornitori, è stato ripercorso mezzo secolo di solidarietà e vita comunitaria vissute concretamente.

La storia di Villa Oasis iniziò nel 1974 grazie a una generosa donazione della famiglia di Giorgio Romiati. La famiglia, proprietaria di vasti terreni nell’area di Caorle, decise di destinare una parte dei propri beni a finalità sociali. Il terreno situato a Duna Verde fu messo a disposizione della Caritas affinché vi sorgesse una struttura dedicata in particolare al sostegno di bambini e famiglie. Nello stesso anno iniziarono i lavori di costruzione della casa per ferie.

“Per la Caritas, il progetto fu fin dall’inizio qualcosa molto più della semplice realizzazione di una casa per ferie, nella convinzione che il riposo, gli incontri e il tempo trascorso insieme fossero presupposti fondamentali per il benessere delle persone e delle famiglie. Le vacanze non dovevano dipendere solo dal reddito. Si voleva piuttosto creare un luogo in cui le famiglie, le persone anziane e, successivamente, anche persone in particolari situazioni di vita potessero ritrovare energie, sperimentare la comunità e trovare serenità”, ha ricordato la direttrice della Caritas, Beatrix Mairhofer, ripercorrendo gli inizi dopo la celebrazione liturgica con padre Karl Oberprantacher.

La struttura venne inaugurata nel 1976. All’inizio ospitava sia una colonia estiva per bambini sia soggiorni di vacanza destinati a famiglie e persone anziane. Con lungimiranza, il complesso fu progettato in modo da potersi adattare ai cambiamenti della società e, nel 1987, fu trasformato in una struttura dedicata esclusivamente alle vacanze di famiglie e persone anziane. All’inizio degli anni novanta venne realizzata una piscina, che contribuì a consolidare l’attrattiva della struttura.

Oggi Villa Oasis comprende un ampio complesso turistico dotato di spiaggia privata, piscina, ampie aree verdi e numerose opportunità per il tempo libero. Ogni anno quasi 2.000 ospiti altoatesini trascorrono le loro vacanze a Villa Oasis, ai quali si aggiungono circa 1.200 ospiti che soggiornano nei bungalow adiacenti. Dalla sua apertura, hanno trascorso le proprie vacanze a Villa Oasis e nei bungalow un totale di 34.500 persone, tra genitori e bambini, giovani, persone anziane e persone con disabilità. Vengono particolarmente apprezzati l’atmosfera familiare, l’ambiente sicuro per i bambini e le numerose occasioni di incontro, condivisione e vita comunitaria.

“Villa Oasis è molto più di una semplice casa vacanze. Da cinquant’anni è un luogo di incontro, di riposo e di convivenza solidale. Qui nascono amicizie, le famiglie possono vivere momenti preziosi insieme e le persone trovano uno spazio per fare il pieno di energie. Poter offrire tutto questo da 50 anni ci riempie di orgoglio e ne siamo grati”, ha sottolineato la direttrice della Caritas, Beatrix Mairhofer.

L’assessora provinciale Rosmarie Pamer, il cui assessorato sostiene i soggiorni per famiglie, ha sottolineato l’importanza di queste iniziative per i nuclei familiari: “Oggi per le famiglie il tempo trascorso insieme è più prezioso che mai. Da decenni Villa Oasis offre un contesto protetto dedicato al riposo, all’incontro e alla coesione familiare. Beneficiano di questa opportunità soprattutto le famiglie con più figli o con risorse economiche limitate. Sono lieta che la Provincia autonoma di Bolzano possa contribuire a sostenere questi soggiorni di vacanza”.

Per il responsabile di Villa Oasis, Peter Vaja, il punto di forza della struttura risiede nelle persone che la animano: “Molti ospiti tornano qui per diversi anni, se non addirittura decenni. Alcuni hanno soggiornato qui da bambini e oggi ritornano come genitori oppure trascorrono le vacanze a Villa Oasis insieme ai loro nipoti. Questo legame che si tramanda di generazione in generazione è qualcosa di davvero speciale e dimostra quanto sia importante questo luogo per molte famiglie”. Anche il responsabile d’area Stefano Favaretto ha voluto sottolineare l’evoluzione della struttura: “Negli ultimi 50 anni Villa Oasis ha saputo rinnovarsi continuamente per rispondere ai bisogni delle persone. Ciò che è rimasto immutato, però, è la sua missione fondamentale: garantire a tutti, indipendentemente dalla loro condizione sociale o economica, la possibilità di accedere al riposo, alla vita di comunità e alla partecipazione sociale.”

Nel corso della celebrazione è stato rivolto un ringraziamento speciale a tutte le persone che, nel corso di questi anni, hanno accompagnato e sostenuto la casa per ferie: collaboratori e collaboratrici attivi sul posto, volontari e volontarie, responsabili dei turni di soggiorno, operatori pastorali, partner e fornitori, nonché i numerosi ospiti che, anno dopo anno, animano Villa Oasis con la loro presenza.

Così, anche dopo 50 anni, Villa Oasis continua a rappresentare un’idea che rimane attuale tanto quanto lo era al momento della sua fondazione: “La vacanza non significa soltanto riposo, ma anche incontro, condivisione e gioia di vivere. Da mezzo secolo Villa Oasis offre queste preziose esperienze alle persone che la scelgono come luogo di villeggiatura e continuerà a farlo anche in futuro”, ha dichiarato Mairhofer ai presenti, prima che facessero ritorno alle loro case.


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