Con il tema “Più forti insieme” la settimana europea per la salute mentale 2026 promuove il supporto reciproco, la solidarietà e la collaborazione fra istituzioni e società civile per favorire il benessere psichico.
“Numerosi studi indicano l’isolamento sociale come uno dei principali fattori di rischio per la salute mentale. Proprio in questo periodo desideriamo quindi promuovere vicinanza e supporto reciproco come forma di resilienza comunitaria, capace di offrire speranza e protezione alle persone più vulnerabili”, spiega Guido Osthoff, referente Caritas della Rete altoatesina di prevenzione del suicidio.
L’edizione 2026 della Settimana invita anche a porre la salute mentale al centro dell’agenda politica e sociale europea, coinvolgendo enti pubblici e privati, associazioni, scuole, professionisti, cittadine e cittadini. Sfida che viene raccolta dalla Rete di prevenzione del suicidio altoatesina, promotrice di un ‘Piano di prevenzione del suicidio 2026-2030’, che proprio in questi giorni passa alla fase attuativa attraverso diversi gruppi di lavoro, per rafforzare il sistema di prevenzione sul territorio.
Per tenersi aggiornati sulle iniziative della Rete e su studi e approfondimenti, è possibile iscriversi a una newsletter mensile dedicata, inviando una e-mail a: prevenzionesuicidio(at)caritas.bz.it.
Numeri utili in caso di crisi:
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112 Emergenze acute
0471 288 328 Telefono amico locale
02 2327 2327 Telefono amico nazionale, WhatsApp 324 011 7252; Chat mail@mica.TAI
La Rete di prevenzione del suicidio è coordinata dalla Caritas Diocesi Bolzano-Bressanone in stretta collaborazione con il Forum prevenzione ed è composta da oltre 20 organizzazioni senza scopo di lucro e da istituzioni pubbliche, ad esempio: Telefono Amico, la Rete per la Salute mentale dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige, l’Associazione Ariadne, l’Associazione Lichtung/il Girasole la Libera Università di Bolzano, il Supporto umano nell’emergenza, la Psicologia dell’emergenza, il Garante per l’infanzia e l’adolescenza, l’Ufficio per la Tutela dei minori e l’inclusione sociale, l’Ufficio Servizio giovani e le Direzioni Istruzione e Formazione della Provincia Autonoma di Bolzano.






