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Siria: instabilità dopo la guerra

Dopo una brutale escalation di violenza, la guerra in Siria ha lasciato il posto a una forte instabilità, caratterizzata da scontri armati in varie parti del paese, da una crisi umanitaria di dimensioni enormi e dal bisogno di ricostruire case, infrastrutture, scuole, ospedali. Aiutaci a fornire beni di prima necessità e assistenza psicologica a chi ancora vive i traumi della guerra.

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Siria: instabilità dopo la guerra

 

A inizio 2026, si è riaccesa la tensione tra l’esercito siriano e le forze armate a maggioranza curda (SDF) che da tempo controllano la zona nord-ovest di Aleppo e una vasta area della Siria nord-orientale. In seguito agli scontri a fuoco ad Aleppo, le stime diffuse dall’Ufficio del Governatore parlano di almeno 140.000 persone sfollate, alcune delle quali hanno lasciato le loro case attraverso corridoi umanitari. Caritas risponde alle prime necessità piè urgenti degli sfollati, fornendo coperte, materassi, prodotti per l’igiene, generi alimentari, pannolini e latte in polvere per bambine e bambini.

Più di 13 anni di conflitto

Per oltre 13 anni, il popolo siriano ha sofferto gli orrori della guerra, bombardamenti giornalieri, la mancanza di beni alimentari e di basilari cure mediche. Nonostante ufficialmente la guerra sia finita, in molti luoghi continuano i conflitti, anche armati. Inoltre manca tutto: dal cibo ai prodotti per l’igiene, ad alloggi sicuri, a servizi medici.  6,7 milioni di donne, uomini e bambini hanno perso la propria casa e vivono in Siria come sfollati. Particolarmente colpiti dalla mancanza di prospettive sono bambine e bambini, che nella propria vita non hanno conosciuto altro che guerra e distruzione.

La situazione è simile anche per i 6,6 milioni di persone che sono fuggite nei paesi limitrofi. La maggior parte di loro vive a stento nei campi profughi, dove la fame è aggravata dall’aumento dei prezzi degli alimenti.

Alloggio, cibo e istruzione

Dallo scoppio della guerra, Caritas è accanto alle persone che ne subiscono le conseguenze, in Siria come nei campi profughi ai confini. Insieme a partner affidabili e con il sostegno di donatrici e donatori, abbiamo potuto mettere a disposizione oltre 1 milione di euro per gli aiuti umanitari, fornendo un riparo, cure mediche e beni essenziali alla popolazione. Dove possibile, offriamo anche opportunità educative e supporto psicologico, lavorando con le persone per trovare strade verso la pace e la riconciliazione.

Un'attenzione speciale è riservata alle nuove generazioni, per le quali, la paura, la violenza e la morte fanno parte della vita quotidiana. Molti bambini e bambine hanno perso genitori e fratelli, ritrovandosi completamente soli. Forniamo loro un'assistenza psicologica speciale, in modo che possano imparare ad affrontare il trauma della guerra e dell'abbandono. Insieme ai nostri partner di progetto, abbiamo creato scuole nei campi profughi e offriamo opportunità di gioco per alleviare solitudine e paure.

Ogni donazione aiuta a sopravvivere

Con l’instabilità seguita alla guerra, la popolazione in Siria e le persone sfollate nei paesi vicini, continuano ad avere bisogno di beni alimentari, acqua, riscaldamento e articoli per l'igiene. Lavoriamo per garantire loro un po' di sicurezza e di protezione, per offrire soprattutto a bambini e bambine il diritto di vivere la propria infanzia.

Con la tua donazione, contribuisci a sostenere le famiglie e a proteggere le nuove generazioni, di un Paese martoriato dalla guerra.

Ti preghiamo di indicare la causale “Siria” nel bonifico bancario.

Cassa Rurale Raiffeisen - IBAN: IT42F0349311600000300200018
Cassa di Risparmio di Bolzano - IBAN: IT17X0604511601000000110801
Banca Popolare - IBAN: IT12R0585611601050571000032
Intesa Sanpaolo - IBAN: IT18B0306911619000006000065

 

Per ulteriori informazioni, puoi rivolgerti alle collaboratrici del servizio Cooperazione internazionale della Caritas: I-39100 Bolzano, via Cassa di Risparmio 1, Tel. 0471 304 351, international(at)caritas.bz.it.

 

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